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Sui simboli
L'uso dei simboli grafici per la comunicazione dovrebbe essere guidato da personale competente poichè sono molte le variabili che è necessario considerare per predisporre tabelle e altre supporti capaci di facilitare i bambini con specifiche difficoltà espressive. Gli esempi riportati sotto sono perciò solo indicativi di quanto è possibile fare , ma non costituiscono un modello per situazioni specifiche.
Tabelle di simboli per la conversazione
Simboli e immagini possono essere organizzati, con differenti livelli di complessità, su vari supporti per facilitare la conversazione ai bambini che non possono esprimersi attraverso il linguaggio pur possedendo buone competenze di comprensione.
Possono essere singole tabelle strutturate per una conversazione generale, fino a veri e propri "libri" di comunicazione organizzati per categorie.
Tabelle di contesto
Tabelle particolari vengono spesso create per contesti specifici di conversazione; nell'esempio un libretto utilizzato nel contesto di cure mediche ospedaliere.
Tabelle per argomenti specifici (a tema)
Per singoli argomenti, soprattutto se trattati temporaneamente (ad esempio nel periodo in cui il bambino desidera o ha necessità di discutere di un argomento o di una esperienza particolare) possono essere create tabelle singole contenenti esclusivamente i simboli relativi alla conversazione specifica.
Tabelle per la scelta
Altre tabelle possono essere realizzate allo scopo di permettere ai bambini di scegliere attività, oggetti, cibi desiderati per un ruolo più attivo in situazioni significative della vita quotidiana.
Tabelle elettroniche con uscita in voce
In commercio sono disponibili vari ausili e software che permettono di trasferire le tabelle cartacee su supporto elettronico rendendo così possibile una uscita in voce dei messaggi e permettendo anche a bambini con gravi disabilità motorie la gestione autonoma di sistemi di comunicazione complessi.
Alcune immagini contenute in questa pagina sono tratte dal premio Auxilia 2005 e sono di L. Di Natale, C. Masera, C. Groeber.